CREAZIONE (1)

22 settembre 2018Lorenzo Cuffini

Scritto da NORMA ALESSIO.

“Ipse dixit et facta sunt, Ipse mandavit et creata sunt”

Perchè egli parla e tutto è fatto, comanda e tutto esiste” (Salmo 38,9)

 

Quando guardiamo la complessità della natura che ci circonda, ci interroghiamo spesso su come abbia avuto origine. I cristiani lo definiscono creato perché è derivato dall’azione compiuta da Dio nel primo racconto della Genesi, primo libro della Bibbia, per generare il mondo nell’arco di sei giorni, per concludersi nel settimo con il riposo sabbatico.

Dio vince il nulla creando attraverso la parola. La creazione è scandita in giorni, preceduta dalla scena in cui “le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque”, seguita poi dal primo giorno in cui “Dio disse «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte.”

 

Monreale,  Creazione della Luce, mosaico.

 

Il secondo giorno: “Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».

 

Monreale,  Separazione delle Acque, mosaico.

 

Terzo giorno “Dio disse «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto (…) e la terra produca germogli erbe (…) e alberi».”

Quarto giorno “Dio disse «siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; (…). e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra. E Dio fece le due luci grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte e le stelle».”

 

 

Monreale,  Creazione degli Astri, mosaico

 

Quinto giorno: “Dio disse «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie

 

Tintoretto, La creazione degli Animali

 

 

Sesto giorno “Dio disse «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie»: e continuòFacciamo l’uomo secondo la nostra somiglianza, …”.

Settimo giorno … Dio portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò da ogni suo lavoro.

In molte rappresentazioni di questo tema, soprattutto in manoscritti miniati e nei mosaici medioevali, come ad esempio a Palermo, nella Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni (ca 1143), nel Duomo di Monreale (ca. 1174-1189), a Venezia nella Chiesa di San Marco (ca. 1215-1280) abbiamo la scansione in sequenza delle scene nei vari giorni della creazione

 

Basilica San Marco di Venezia, Cupola della Creazione

 

La prima scena che viene proposta, seppur con lievi differenze, è la premessa all’azione di Dio: lo Spirito di Dio (la colomba, il grande vento) aleggia sulle acque e il cielo fa da sfondo a Dio, il quale protende le mani verso il basso nel gesto dell’imposizione, per suscitare le cose dalla materia informe da cui sgorga un flusso d’acqua che penetra nelle acque primordiali rappresentate da linee ondulate, al cui centro c’è il volto della divinità degli abissi. Dalle acque tumultuose emerge la terra, raffigurata dalla striscia scura che si vede sopra di esse.

 

Monreale, Lo Spirito di Dio aleggia sulle acque, mosaico

 

Proseguendo con il confronto di questi cicli, Dio, a Palermo, è in posizione eretta in tutte le scene in cui agisce, mentre a Monreale, il Dio architetto, con in mano il rotolo della legge, è seduto in tutti i riquadri su una sfera, l’unus mundus, cioè il suo progetto di modello immutabile del cosmo e a cui tutto deve ritornare. La mano benedice in nome della Trinità, con il pollice che tocca l’anulare e il mignolo.

Monreale, Creazione della terraferma, mosaico

 

Nel primo giorno, insieme con la creazione della luce, a Monreale viene introdotta la creazione degli angeli quali creature celesti, anche se la Bibbia non lo esplicita e la loro presenza si perpetua anche nelle altre scene dello stesso ciclo a Venezia nella cosiddetta “cupola della creazione”, dove il numero degli angeli è pari a quello del giorno della creazione.

 

(Fine prima parte – Continua)

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  • In copertina: Mosaici di Monreale,  Creazione degli Astri, particolare