Nicola Conti – “Datti pace”, da ” Isacco, figura del Redentore”

7 aprile 2018Lorenzo Cuffini

Scritto da CHIARA BERTOGLIO.

 

Il tema del sacrificio di Isacco è stato forse trattato altrettanto frequentemente dai musicisti quanto dagli artisti figurativi: si tratta di uno dei momenti più struggenti, sconvolgenti, ma anche potentemente drammatici e di grande impatto quasi scenico sugli osservatori e sugli ascoltatori.

Il poeta italiano Pietro Metastasio, forse il più grande autore di poesia per musica nella storia, scrisse un “libretto” dal significativo titolo Isacco, figura del Redentore, che evidenzia una lettura tipologica dell’Antico Testamento in cui il sacrificio di Isacco diventa prefigurazione della croce di Cristo.

 

Caravaggio, “Sacrificio di Isacco” , Princeton ( circa 1603)

 

Fra i tanti compositori che rivestirono di musica il testo di Metastasio, Nicola Conti – vissuto a cavallo tra Seicento e Settecento – non è uno dei più noti; tuttavia, il recitativo ed aria che abbiamo selezionato dalla sua versione dell’Oratorio sono di grande lirismo ed intensità espressiva.

Al punto dell’oratorio in cui si colloca questo brano, Abramo sta cercando di consolare una Sara distrutta dal dolore ed angosciata al pensiero della sorte che attende il figlio. Il testo di Metastasio è emozionante e profondo al tempo stesso (chi lo volesse seguire integralmente lo troverà qui 

 https://archive.org/stream/isaccofiguradelr00jomm#page/12/mode/2up/search/datti+pace);

“Datti pace, e più serena / A ubbidir l’alma prepara; / Che d’ogni altra a Dio più cara / Questa vittima sarà”.

Senza negare o minimizzare la sofferenza della moglie, Abramo la guida – anche nel recitativo precedente – a fidarsi di Dio e della sua grazia.

La musica di Conti, con le sue frasi spiegate e rassicuranti al tempo stesso, ci restituisce un Abramo sposo premuroso e padre affettuoso, animato da una fede tanto forte da renderlo sereno persino davanti ad una manifestazione della volontà di Dio apparentemente inspiegabile e dolorosa. Nella fede, suggerisce la musica, Abramo presagisce con il suo canto che la bontà di Dio non può volere la morte né può abbandonare il credente.

https://www.youtube.com/watch?v=RZqWmLgmH4E

Abramo e Isacco, mosaici della Cattedrale di Monreale (PA).

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  • In copertina: immagine tratta da Abramo, di Joseph Sargent (1993)