Presente e passato

28 Settembre 2019Lorenzo Cuffini

Scritto da  MARIKA BONONI.

 

A PROPOSITO DI : “Diavoli custodi”, autori Erri De Luca e Alessandro Mendini –  PARTE PRIMA

 

 

C’è una pagina nel libro di Erri De Luca e Alessandro MendiniDiavoli custodi” (Feltrinelli 2017) che racconta in venticinque righe la vita di Gesù (p.39). Il libro è un alternarsi di immagini e parole: Mendini disegna e De Luca scrive, riversando su carta sensazioni, ricordi, persone, eventi che quelle strane forme suscitano in lui.

 

 

Lo scrittore ha dovuto operare una scelta di campo per contenere in così poche parole l’esistenza intera di un personaggio così importante. Quale aspetto della personalità gesuana ha dunque prediletto? Ecco la risposta: l’umanità. Leggerla oggi, a due anni dalla sua pubblicazione, alla luce di un presente così drammatico, assume un peso quasi insostenibile. Disarma gli scettici, smaschera gli usurpatori della sua Parola, mette a tacere sterili tentativi di manomissione. Perché le parole sono importanti, esse hanno un potere enorme e l’autore napoletano lo sa, per questo le sceglie con cura, per questo il suo ermetismo non è riduzione ma arricchimento.

Il testo si apre dunque con una sorta di manifesto del pensiero del Nazareno per l’immediata collocazione del protagonista: “Accusato d’irriverenza verso le autorità, non volle ritrattare”; De Luca sottolinea la coerenza di chi si fa portatore di una mentalità nuova e consapevole dei rischi che questa comporta, senza scendere a compromessi che gli salverebbero la vita. Anche l’accusa è emblematica: mancanza di rispetto nei confronti di chi si auto-celebra (l’autorità) in favore di chi onora un valore (l’amore) e Qualcuno (Dio), elementi intangibili che non han bisogno di porpora e scettro perché il loro potere non si vede con gli occhi.

Di seguito, con ritmo incalzante, De Luca indica l’appartenenza di Gesù (“Si dichiarava figlio di Adam”) e poi immediatamente precisa che “Lui però implicava che si è perciò fratelli”. Non si trattava dunque di campanilismo patriottico o cameratismo religioso, ma di fratellanza e il verbo scelto dall’autore, implicare, ha un preciso valore semantico perché si fa portatore di un imperativo che non accetta deroghe, non si inchina di fronte a nessuno e non scende a compromessi: questo è Gesù.

 

 

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  • In apertura: : Diavoli Custodi, dettaglio dell’immagine di copertina

 

 

2 pensieri riguardo “Presente e passato”

  1. Grazie Marika, un bellissimo pezzo che, finalmente, ricorda quale era uno dei principali valori professati da Gesù: la Fratellanza. Mai come ora è importante ricordarlo. 🙂

    1. “Non s’inchina di fronte a nessuno e non scende a compromessi”. Bellissimo questo pensiero inserito in un articolo altrettanto interessante. Gesù, il più grande anticonformista della storia.
      Complimenti Marika, gran bel lavoro!!

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